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Home :: Paesaggio Rurale :: L'olivo

 

L'olivo

 

- Un po' di storia...

 

     Scientificamente Olea Europea, albero sempreverde che predilige il clima mediterraneo, senza eccessivi sbalzi di temperatura, e senza eccessive piogge ed umidità che soffre molto. Si adatta inoltre su quasi tutti i tipi di terreno. Dai suoi frutti, le olive, si ricava l'olio, conosciutissimo nel mondo e molto usato in cucina e soprattutto nella dieta mediterranea. 

     

     Le olive sono verdi quando sono ancora acerbe, divenendo nere a maturazione completa; contengono polifenoli, per cui sono abbastanza amare, per cui devono essere sottoposte, per essere commestibili, a particolari trattamenti. Il processo di lavorazione delle olive viene svolto in appositi stabilimenti, i frantoi (lu trappitu). Il Salento è uno dei maggiori produttori di olio d'oliva essendo il proprio territorio particolarmente adatto alla coltivazione di questa pianta (la Puglia produce da sola circa la metà dell'olio d'oliva italiano). Particolarmente pregiato e conosciuto per la sua bontà è l'olio di oliva Pugliese. E' una tra le piante più longeve, raggiungendo e superando anche i 1000 anni di età; esemplari di questo genere si possono tranquillamente ammirare nel territorio di Vernole. 

     

     L'albero d'olivo è originario probabilmente dell'Asia, ma era presente nel Salento già in epoca romana, seppure in maniera abbastanza ridotta e con il suo ricavato (olio) usato allora solo in cosmesi e come unguento. Sono anche vegetali particolarmente intelligenti in quanto sopportano anche lunghi periodi di siccità assumendo uno status di assoluto riposo, non sprecando perciò alcuna energia. In un eventuale periodo di siccità i germogli cessano di crescere, la superficie traspirante è minore con conseguente caduta fogliare, l'acqua contenuta nelle olive viene riassorbita dall'albero. Il "risveglio" dell'albero si ha con l'arrivo delle piogge. 

     

     Il suo legno è molto duro, pregiato ed esteticamente bello per le sue particolari striature; è inoltre adatto per lavori di ebanisteria. La sua importanza è aumentata in maniera considerevole nel secolo XI grazie ai monaci Basiliani che hanno adoperato grotte e ambienti rupestri a luoghi di produzione di olio (frantoi ipogei). Nel XVI secolo la superficie agraria coltivata ad oliveto è aumentata in maniera considerevole, con una conseguente ascesa della produzione di olio che già allora viene esportato in Europa e facendo della città di Gallipoli uno dei maggiori porti commerciali dell'epoca.

 

- Visto dai contadini....

 

Alberi folti, maestosi e longevi, dall'argentata chioma, ne esistono esemplari ultramillenari, muti testimoni del tempo e dell'avvicendamento etnico sviluppatosi in questo lembo geografico negli anni, sono veri miracoli botanici a cui solo la natura può dar vita. Prendono con il tempo le forme più varie e strane, talvolta stravaganti, sui loro tronchi arruffati si formano nodi, rigonfiamenti, feritoie, nicchie e cavità che spesso danno alloggio e riparo a tanti animali e potrebbero offrirlo anche all'uomo, data la loro grandezza. Le loro forme e la loro bellezza li rendono alberi unici, differenziando ogni singolo albero da un altro. Olivi, figli dei contadini....

 

 

 

 

O l i v i

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