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Castelli

     I castelli Salentini affondano le loro origini a partire dal Medioevo (quando si rese necessaria la costruzione anche di queste strutture per difendersi dai nemici), evolvendosi a causa delle continue dominazioni delle varie popolazioni fino al secolo XVII quando i castelli non hanno più un mero valore militare di difesa ma divengono simboli e mezzi di controllo della borghesia, della classe nobile, lasciando posto all’arte espressa con affreschi, arazzi, tele e sfarzosi arredi; oggi molti ospitano rassegne, festival, manifestazioni di carattere turistico e culturale. 

     E’ però ipotizzabile un’origine molto più lontana nel tempo, al tempo dei Messapi che furono i primi a rendere città e territori fortificati; le fortificazioni divennero più robuste e meglio organizzate dai Romani quando nel 262 a .C. conquistarono il tacco d’Italia. A questi subentrarono i Bizantini che ebbero l’arduo compito di difendere il territorio dalle popolazioni barbare. Ma probabilmente i più abili costruttori di opere fortificate furono i Normanni, che ebbero sotto il loro controllo nel 1059 tutto il Sud Italia. Essi incentravano il castello come nucleo centrale della vita sociale e della quotidianità, modificarono le strutture già esistenti e ne crearono delle nuove (le cui torri sono distinguibili per le loro caratteristiche dalle altre). Un esempio di torre Normanna è quella del Castello Carlo V di Lecce. I successori dei Normanni, come Svevi, Angioini e Aragonesi adoperarono le strutture esistenti; ma le nuove armi che stavano nascendo, i nuovi assetti che si stavano delineando obbligarono gli Aragonesi a vedere nuovamente il sistema difensivo Salentino, attraverso la nascita di nuove strutture difensive; fu a questo  punto che l’architetto militare del Castello di Lecce, Gian Giacomo dell’Acaya, costruì nell’omonimo centro (che da lui prese il nome) una città fortificata, massima espressione insieme al Carlo V di architettura militare, conosciuta a livelli internazionali, con enormi bastioni e grandi e spesse mura in grado di resistere ad ogni tipo di attacco nemico. 

     Distribuiti in modo omogeneo, numerosi sul territorio, sono comunque più frequenti sul versante Adriatico a causa delle incursioni verificatesi in modo continuo da parte dei Turchi ed altre civiltà. Tra quelli più importanti citiamo il Castello Carlo V di Lecce (1539), i Castelli di Otranto (1485), Copertino (1540), Gallipoli (sec.XVI), Corigliano d’Otranto, Acaya (1506).

 

 

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